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Pozzo di scienza

Un pozzo di scienza

Ri-Adattiamoci

Da febbraio a marzo 2020 torna, per la XIV edizione, un pozzo di scienza; come sempre protagoniste saranno le Scuole Secondarie di Secondo Grado di ogni indirizzo delle principali città dell'Emilia-Romagna.

Un pozzo di scienza è ideato, promosso e sostenuto dal Gruppo Hera con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia-Romagna e realizzato da ComunicaMente, Tecnoscienza e IS - Science Center Immaginario Scientifico di Trieste insieme ad un Comitato Scientifico composto da: Prof. Michele Pinelli - Professore Associato del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Ferrara; Prof. Piergiorgio Degli Esposti - Professore Associato di Sociologia del Dipartimento di Sociologia e Diritto dell'Economia dell’Università di Bologna; Prof. Stefano Draghetti - Entomologo e Docente di Scienze presso il Liceo Galvani di Bologna.

Ri-Adattiamoci, Il tema di quest’anno è quanto mai attuale perché parla della capacità appunto di riadattarsi, cioè la resilienza. Ma che cosa è la resilienza? In termini “tecnici” è la capacità di molti materiali di resistere a urti improvvisi senza spezzarsi e di riprendere la propria forma originaria, in modi e tempi diversi. Negli organismi viventi diventa una sorta di adattamento, attraverso una trasformazione dei processi metabolici, fisiologici e comportamentali finalizzata alla sopravvivenza in un ambiente in cui le condizioni sono cambiate.

Anche gli esseri umani, dopo uno shock, tendono a ri-adattarsi, dal punto di vista sociale, fisico e psicologico con reazioni molto diverse che dipendono dalle proprie capacità di affrontare le avversità della vita, superarle e uscirne trasformati o addirittura rafforzati. Il problema però è che la specie umana è andata un po’ oltre: ha sì cercato di adeguare se stessa al proprio intorno, ma allo stesso tempo ha piegato l’ambiente alle sue esigenze e ora la natura non riesce a reggere più le condizioni che l'uomo ha imposto.

Cosa possiamo fare quindi? Di certo non vogliamo né tantomeno dobbiamo estinguerci, però dobbiamo adattarci a vivere nel migliore dei modi possibile e nel migliore dei mondi possibile, rispettando le regole che ora l'ambiente ci impone. Conoscenza e coscienza ci aiutano ad adattarci e il nostro vantaggio è che, anche se in ritardo, potremmo arrivare preparati al prossimo cambiamento: percepiamo il disagio che si è creato e possiamo attenuarlo con strategie che ne diminuiscano l'impatto, mitighino le conseguenze e rendano il nostro adattamento meno drastico.

Siamo pronti? Costruiamo insieme un percorso in cui le esigenze e la resilienza dell'uomo e dell'ambiente concorrano al raggiungimento dell'obiettivo: la sopravvivenza di entrambi.

Nella proposta didattica di quest’anno troveremo le Science Stories, incontri caratterizzati da una forte componente interattiva e partecipativa e tenuti da docenti universitari, scienziati, giornalisti, esperti e giovani ricercatori.

E poi ancora le game conference caratterizzate da un approccio ancora più pratico ed esperienziale. Non mancheranno i laboratori interattivi hands-on, costruiti sui modelli dell'approccio IBSE (acronimo per Inquiry-Based Science Education), l'apprendimento basato sull'investigazione che stimola la formulazione di domande e azioni per capire fenomeni e risolvere problemi, attraverso sia i “tradizionali” kit didattici sia con il Play Decide, laboratorio in forma di gioco di ruolo promosso dall’Unione Europea per favorire lo scambio e il dibattito su tematiche scientifiche di grande attualità, che ha incontrato un ottimo riscontro nella sperimentazione ed è diventato ora permanente.

Gli studenti avranno, anche in questa edizione, la possibilità di visitare gli spazi di ricerca più all’avanguardia, i Dipartimenti Scientifici e Laboratori di sviluppo e analisi, per scoprire il dietro le quinte dell’indagine scientifica e vedere da vicino come nascono e si realizzano le idee e i progetti più innovativi. Novità nel 2020 saranno le visite ad alcune grandi aziende del territorio, un’occasione per vedere, nel concreto, impianti e stabilimenti che si avvalgono delle più recenti innovazioni industriali e tecnologiche.

Tornerà anche il Click Day, concorso finale legato ai temi del 2020, con un sfida all’ultima risposta.