Hera per le scuole

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Eventi green virtuali
 

Nuovi linguaggi per l'ambiente

Durante l’anno scolastico sono previsti 3 eventi in diretta per presentare le tematiche ambientali con linguaggi innovativi (quelli dell’arte e dell'animazione) e con la partecipazione di testimonial speciali, in grado di coinvolgere gli studenti lasciando loro un ricordo unico.

Gli eventi sono dedicati principalmente a studenti e docenti. La partecipazione è aperta anche a genitori e altri adulti interessati, per far crescere in tutta la comunità la sensibilità sui temi ambientali, e sono proposti in occasione delle giornate simbolo dell’ambiente.

Sono disponibili le registrazioni degli eventi in diretta, per dare la possibilità a tutti gli studenti e alle famiglie di rivivere gli eventi green con testimonial speciali!

Per la scuola dell'infanzia e primaria (classi 1^ e 2^)
18 febbraio 2021 in occasione della Giornata internazionale del risparmio energetico
Suoni e musica per raccontare l’ambiente con Giovanni Caviezel 
Un racconto musicato per accompagnare i bambini alla scoperta dell'ambiente con l'energia delle canzoni.
Qui il video per rivivere l’evento online in classe e in famiglia.
Qui scarica la storia e i testi delle canzoni.

Per la scuola secondaria di I grado
22 marzo 2021
in occasione della Giornata mondiale dell’acqua
Comunicare l'ambiente con le immagini animate con Beatrice Pucci 
Un coinvolgente viaggio tra le principali tematiche ambientali per sperimentare la forza narrativa di video e cortometraggi realizzati con la tecnica dello stop motion.
Qui il video per rivivere l’evento online in classe e in famiglia.

Per la scuola primaria
22 aprile 2021
in occasione della Giornata mondiale della Terra
Emozionare e vivere l'ambiente con il teatro disegnato con Gek Tessaro
Le impensabili potenzialità di una lavagna luminosa e una tecnica originalissima per dare vita alla narrazione della storia “Prima c'erano i dinosauri” dedicata alla responsabilità del presente verso il futuro e al rispetto verso i bambini.
Iscrivi la tua classe, qui.

Come partecipare
Gli eventi si svolgono in diretta web sulla piattaforma Zoom e hanno durata di circa un’ora.
Per partecipare con la propria classe è sufficiente avere una buona connessione alla rete, casse audio e un supporto video (lim, computer, pc+televisore, videoproiettore).
Importante iscriversi compilando il modulo. Per ogni evento è previsto un numero massimo di 30 classi partecipanti.



I nostri testimonial si presentano!

Giovanni Caviezel
Il folletto Caviezel è nato 60 anni fa, che sono parecchi per una persona normale ma praticamente niente per un folletto. Il folletto Caviezel suona, canta e dipinge da quasi 50 anni. Ha incontrato migliaia di bambini, dipinto centinaia di quadri, disegnato migliaia di disegni, scritto decine e decine di storie, anche a fumetti, ed ha abitato per oltre 7 anni dentro l’Albero Azzurro. Il folletto Caviezel disegna e scrive con due mani, anche contemporaneamente, ma questo non lo deve sapere nessuno, nemmeno lui.

Beatrice Pucci
Che dire di me? La cosa più bella che posso raccontarvi è che le mie mani sanno costruire un sacco di cose, come se avessero un cervello tutto loro. Nel silenzio della loro operosità mi regalano tante meraviglie. A volte quando devo costruire una cosa e non so bene come fare, penso e ripenso, poi mi metto al tavolo di lavoro e per magia le mie mani riescono a forgiare un pupazzo, una noce, un re che assomiglia a un trono. Qualcuno disse un giorno che la storia di Pinocchio non si sarebbe putata raccontare se Pinocchio non fosse stato di legno. Io sono d’accordo, ogni materiale può raccontare una storia. Quando la mia passione per la costruzione si è incontrata con la stop motion ho capito che tutti gli oggetti potevano diventare i miei attori e non ho più smesso di raccontare storie animate.

Gek Tessaro
Non posso dire di essere stato un bambino particolarmente intelligente però una cosa l’ho capita fin da subito e cioè che gli adulti sapevano fare un sacco di cose, male magari, ma le sapevano fare. Io no: non sapevo stare a tavola, lavarmi, leggere, non sapevo pettinarmi e nemmeno allacciarmi le scarpe ed ero, in sovrappiù, ignorantissimo. Data l’età, ciò era anche logico ma sentivo frustrante il sapere di non sapere niente. Occorreva dunque trovare una soluzione, qualcosa che mi potesse proteggere e una zona franca, protetta, l’ho trovata con il disegno. Oggi sono un adulto e qualcosina, qua e là, l’ho imparata. Lavoro coi bambini e tento di ricordarmi il disagio che si può provare a quell’età. Tento perciò di misurarmi con loro solo dopo aver piegato le ginocchia per trovarmi così alla pari. Non divento più piccolo per questo: a 60 centimetri da terra si muovono pianeti sconosciuti e inimmaginabili.  Racconto storie con il disegno e so che è un privilegio perché quello di raccontare è il più bel mestiere del mondo.