Onde diverse: il pericolo invisibile che minaccia il mare
Quando si pensa all’inquinamento marino si pensa subito a grandi quantità di plastica in mare o acque sporche e contaminate. Ma esiste anche un tipo di inquinamento invisibile e meno noto, quello acustico, in grado di causare danni le cui principali vittime sono le creature che popolano mari e oceani. Il Mare Adriatico settentrionale (NAS) è un’area fortemente influenzata dall’aumento del traffico marittimo, del turismo e dello sfruttamento delle risorse. Qui, come in tutto il Mediterraneo, le misurazioni di rumore sottomarino e la valutazione del suo impatto sulle risorse biologiche sono ancora molto limitate. A questa mancanza intende rispondere il progetto Soundscape, Interreg Italia – Croazia, con l’obiettivo di creare una cooperazione transfrontaliera tecnica, scientifica e istituzionale per affrontare insieme la sfida di valutare l’impatto del rumore ambientale sottomarino. Il progetto mira a garantire una protezione efficiente della biodiversità marina e a promuovere un uso sostenibile degli ecosistemi marini e costieri e delle loro risorse. Con quali azioni saranno perseguiti gli obiettivi del progetto? Quali tecnologie e strumentazioni vengono utilizzate? Quali professionalità e conoscenze sono necessarie per ottenere i risultati attesi?
Intervista a Sauro Pari, direttore Fondazione Cetacea Riccione, Partner Scientifico e Responsabile della Comunicazione progetto SOUNDSCAPE Interreg Italia - Croazia