Interview - i 18 minuti che ispirano

Target: Biennio e Triennio
Modalità: a distanza
Valida per attività di EDUCAZIONE CIVICA

Descrizione dell’attività

Il format delle Interview si ispira allo stile delle conferenze TED Talk. Ogni incontro si apre con una breve presentazione del relatore, costruita con contenuti originali, stimolanti e accessibili, pensati per catturare l’attenzione senza mai annoiare. Alla base c’è la regola dei “18 minuti che ispirano”, fondata sull’idea che nulla sia più potente di un’idea ben raccontata.
Il relatore è invitato a proporre argomenti appassionanti, utilizzando modalità interattive e coinvolgenti, capaci di stimolare curiosità, riflessione e dialogo all’interno della classe.
A seguire, prende forma l’interview: un momento di confronto attivo che nasce sia dalle domande ispirate dal talk sia da quelle preparate in anticipo dagli studenti, con il supporto di schede di approfondimento pensate per guidare la riflessione e favorire la partecipazione. 

Durata: 1 ora

Aspetti organizzativi

L’interview si svolge a distanza, in data definita con il relatore, con un massimo di 8 classi coinvolte in contemporanea. 

È previsto materiale informativo propedeutico all’incontro e di verifica degli apprendimenti a seguito di ciascun incontro da svolgere in autonomia.

Per il collegamento è necessaria una connessione internet stabile e un device dotato di casse e microfono adeguati a garantire un’esperienza di buona qualità. 

PER ISCRIVERTI: apri qui sotto il tema di tuo interesse e clicca sul pulsante "Iscriviti" attivo dal 24 settembre

Target: Biennio/Triennio

Data : 15 febbraio dalle 10 alle 11

Cosa racconta davvero un vestito? In questo incontro gli studenti imparano a leggere etichette, materiali e prezzi come indizi di qualità, durata e impatto. Viscosa, modal, lyocell: nomi simili possono nascondere lavorazioni molto diverse. Tra fast fashion, saldi continui, greenwashing e promesse dei brand, il percorso offre strumenti concreti per scegliere con più consapevolezza, riconoscere il valore dei capi e capire che ogni acquisto parla anche di ambiente, persone e futuro. Un’occasione per smontare le mode usa e getta e pubblicità, scoprendo che comprare meno e meglio può diventare una scelta critica e sostenibile.

Intervista a Mattia Berveglieri
Imprenditore e content creator nel settore moda. Attraverso i social analizza etichette, materiali e qualità dei capi, promuovendo acquisti più consapevoli e denunciando fast fashion e greenwashing.

Target: Biennio/Triennio

Data : 3 marzo 2027 dalle 10 alle 11

Sempre più spesso nei supermercati compaiono hamburger, salsicce e filetti che ricordano carne e pesce, ma sono in realtà ottenuti da ingredienti vegetali. Parallelamente si parla sempre più di carne coltivata, prodotta a partire da cellule animali senza ricorrere all’allevamento tradizionale. Ma come funzionano davvero queste nuove tecnologie?
In che modo una pianta può “imitare” la carne e come si coltivano le cellule in laboratorio? Quali sono le differenze, dal punto di vista chimico, nutrizionale e ambientale?
Senza allarmismi né volontà di orientare il giudizio, ma per comprendere e stimolare la riflessione, I Chimici sulla Tavola accompagnano le classi alla scoperta del mondo delle alternative alla carne, attraverso la lente della chimica e della sostenibilità. Viene analizzato il loro possibile ruolo in un’alimentazione equilibrata, riflettendo sui dati e sulle evidenze scientifiche per capire cosa si nasconde davvero dietro il cibo di oggi e quello che potremmo trovare nel piatto di domani.

Intervista a Chiara Biagini e Matteo Capone 
“I Chimici sulla Tavola”, due ricercatori e divulgatori scientifici italiani noti per il loro progetto di comunicazione sulla chimica degli alimenti e della vita quotidiana. Attraverso il loro sito web, il canale YouTube e i social media, spiegano la scienza del cibo in modo accessibile e divertente.

Target: Biennio/Triennio

Data : 10 marzo 2027 dalle 10 alle 11

Quando parliamo di cambiamento climatico, pensiamo davvero anche al mare? Spesso l’attenzione va all’atmosfera, all’aumento delle temperature o agli eventi estremi. Eppure, oceani e mari sono tra i grandi protagonisti del clima: assorbono gran parte del calore in eccesso, regolano piogge e siccità e influenzano gli equilibri del pianeta e la vita di miliardi di persone. In questo incontro partiremo dal mare per capire meglio il futuro della Terra. Attraverso immagini, racconti scientifici ed esempi concreti, scopriremo il “gioco di squadra” tra oceani, ghiacciai, foreste, atmosfera e sole, e perché il clima è un sistema complesso e in continua trasformazione. Un’attenzione speciale sarà dedicata al Mediterraneo: pur rappresentando meno dell’1% degli oceani, ospita circa il 10% delle specie marine conosciute. Ricchissimo di biodiversità e particolarmente esposto agli effetti del cambiamento climatico, è un osservatorio prezioso per comprendere le trasformazioni in corso. Dai fondali alle correnti, dagli animali marini alle scelte quotidiane, scopriremo che, anche lontano dalla costa, il mare riguarda tutti noi.

Intervista a Sandro Carniel
Oceanografo, dirigente di ricerca presso l'Istituto di Scienze Polari del CNR di Venezia, si occupa del rapporto tra oceani, clima e sicurezza climatica, con particolare attenzione agli scenari che interessano le regioni polari e i sistemi oceanici. Autore di oltre 250 pubblicazioni e contributi scientifici su riviste internazionali, è anche un divulgatore scientifico.

Target: Biennio/Triennio

Data: 25 febbraio dalle 10 alle 11

Dal Nord Stream al TTF, dalla speculazione sul gas allo Stretto di Hormuz: il dibattito sull’energia è oggi al centro dell’attualità, delle notizie, dei social e delle conversazioni quotidiane. Orientarsi, però, non è semplice: rinnovabili, agrivoltaico, dipendenza energetica dall’estero, prezzi del gas e transizione ecologica sono temi complessi, spesso raccontati in modo frammentario o distorto.
In questo incontro proveremo a fare chiarezza partendo dai dati, per capire a che punto siamo con la transizione energetica e quali sfide riguardano da vicino anche l’Italia. Parleremo di fonti rinnovabili, geopolitica dell’energia e nuove soluzioni per produrre e usare energia in modo più sostenibile. A guidare il percorso sarà una giovane divulgatrice under 30, capace di raccontare la scienza in modo accessibile e coinvolgente. Un’occasione per scoprire che, oltre a scienziate e scienziati, servono anche nuove voci capaci di spiegare la scienza con chiarezza e renderla utile per capire il presente e immaginare le soluzioni del futuro.

Intervista a Matilde Montresor
Young Energy Ambassador 2025-2026 (un riconoscimento assegnato a giovani under 30 che comunicano l'energia in modo accessibile e concreto), Content Creator e Divulgatrice 

Target: Triennio

Data: presto disponibile

​​​​​​​Come cambia l’energia di fronte alla sfida climatica? L’incontro offre una lettura dinamica e aggiornata della
trasformazione energetica globale, con particolare attenzione al ruolo strategico delle utility nel garantire sicurezza, continuità e sostenibilità. Le classi scoprono come produzione, distribuzione e utilizzo dell’energia siano parte di una rete interconnessa, in cui scelte tecnologiche, infrastrutturali e quotidiane incidono sul futuro dei territori.
A partire dalle sfide legate all’integrazione delle fonti rinnovabili, alla gestione dei flussi di elettricità e gas e alla complessità dei consumi civili e industriali, l’incontro approfondisce le principali leve della decarbonizzazione: gas rinnovabili, idrogeno verde, teleriscaldamento ed elettrificazione dei consumi.
Attraverso l’analisi di progetti reali, come impianti di biometano, reti urbane potenziate e impianti fotovoltaici, studenti e studentesse comprendono come tecnologie, infrastrutture e strategie possano tradursi in azioni concrete per ridurre le emissioni, aumentare la resilienza dei territori e aprire nuovi sguardi sulle professioni del futuro nel settore energetico.

Intervista a Fabrizio Mazzacurati
Amministratore Delegato di HERAtech, società del Gruppo Hera, ha una formazione in ingegneria nucleare e un MBA presso la Bologna Business School. Dal 2017 ha guidato la direzione ingegneria di HERAtech, supervisionando grandi opere infrastrutturali e tecnologiche per il servizio energetico e multiservizi, e nel 2024 ha assunto la carica di AD con responsabilità strategiche sullo sviluppo e sulla gestione dei servizi sul territorio nazionale. 

Target: Biennio / Triennio

Data:

Il ciclo idrico integrato è fondamentale per garantire disponibilità, qualità e sicurezza dell’acqua pur essendo spesso poco visibile. L’incontro propone una lettura chiara e del sistema, accompagnando l’acqua dalla captazione ai processi di potabilizzazione e distribuzione, fino alla raccolta delle acque reflue e al trattamento negli impianti di depurazione, evidenziandone complessità, valore e responsabilità gestionale. L’intervento approfondisce anche le sfide poste dal cambiamento climatico: la riduzione della disponibilità di acqua dovuta a siccità prolungate e l’aumento di eventi meteorologici intensi che mettono sotto pressione infrastrutture fognarie e depurative. Attraverso esempi concreti sul territorio, come il Piano di Salvaguardia della Balneazione di Rimini, il potenziamento del sistema acquedottistico di Bubano e l’adeguamento dei corsi d’acqua e delle reti urbane, gli studenti potranno vedere come innovazione e strategie di resilienza si traducano in azioni reali. Un’occasione per portare in classe temi urgenti, sviluppare consapevolezza e stimolare il dialogo su competenze tecniche e sulle opportunità professionali legate alla gestione sostenibile dell’acqua.

Intervista a Fabrizio Mazzacurati
Amministratore Delegato di HERAtech, società del Gruppo Hera, ha una formazione in ingegneria nucleare e un MBA presso la Bologna Business School. Dal 2017 ha guidato la direzione ingegneria di HERAtech, supervisionando grandi opere infrastrutturali e tecnologiche per il servizio energetico e multiservizi, e nel 2024 ha assunto la carica di AD con responsabilità strategiche sullo sviluppo e sulla gestione dei servizi sul territorio nazionale. 

Target: Biennio/Triennio

Data: 

Spesso guardiamo agli insetti con curiosità o fastidio, dimenticando il loro ruolo essenziale: impollinano, nutrono altre specie, riciclano la materia organica e contribuiscono all’equilibrio degli ecosistemi. Ma possono anche aiutarci a capire se l’ambiente sta cambiando? Molti insetti sono preziosi bioindicatori ambientali, perché reagiscono in modo sensibile a inquinamento, alterazioni del territorio e perdita di biodiversità. Le api, ad esempio, possono segnalare la presenza di sostanze inquinanti; le farfalle raccontano la qualità degli habitat e i cambiamenti degli equilibri ambientali; libellule e insetti acquatici aiutano a valutare lo stato di salute di fiumi, stagni e zone umide.
Attraverso esempi concreti, come il biomonitoraggio con arnie collocate vicino ad alcuni termovalorizzatori (Wasteto-Energy) del Gruppo Hera, l’incontro mostrerà come la natura può diventare una rete di segnali da osservare e interpretare, rivelando i fili invisibili che collegano tra loro gli esseri viventi.

Intervista a Gianumberto Accinelli
Insegnante, entomologo e divulgatore scientifico, capace di trasformare la scienza in racconto, la natura in emozione e gli insetti in protagonisti di storie affascinanti per grandi e piccoli. È un insegnante specializzato in Entomologia ed Ecologia Applicata. Ospite fisso a "Il volo del mattino" su Radio Deejay, ha pubblicato numerosi libri.

Target: Biennio/Triennio

Data: 12 febbraio 2027 dalle 10 alle 11

Siccità, ondate di calore, incendi e parassiti stanno già trasformando le foreste, mettendo a dura prova la loro
resilienza e capacità di rigenerazione. Quale ruolo possono avere la scuola e le nuove generazioni in questa sfida? Il percorso propone una riflessione su mitigazione e adattamento: dalla riduzione delle emissioni alla tutela degli ecosistemi serbatoio di carbonio, fino a strategie di gestione forestale sostenibile. Saranno approfonditi approcci che promuovono la diversità di specie e di età delle piante per aumentare la stabilità, tecniche per ridurre il rischio incendi, azioni di protezione di suolo e acqua, strategie per favorire la rigenerazione naturale dopo eventi estremi.
Attraverso dati e immagini, le foreste emergono come infrastrutture ecologiche vitali, fonte di ombra, acqua, biodiversità, materiali sostenibili, che richiedono scelte consapevoli per continuare a generare benessere e futuro.

Intervista a Giorgio Vacchiano
Ricercatore in gestione e pianificazione forestale all’Università Statale di Milano, si occupa di didattica e comunicazione della scienza. La sua ricerca ha come oggetto lo sviluppo di modelli di simulazione in supporto alla gestione forestale sostenibile, la mitigazione e l’adattamento al cambiamento climatico e ai disturbi naturali nelle foreste temperate europee. 

Target: Biennio/Triennio

Data: 

L’avvento dell’Intelligenza Artificiale Generativa sta delegando alle macchine compiti cognitivi una volta considerati esclusivamente umani, dalla scrittura alla generazione di immagini. In questo scenario, quale sarà il ruolo dei giovani? L’incontro esplora come l’IA non annulli la creatività, ma richieda un radicale cambio di mentalità: il vero valore non starà più nell’eseguire, ma nel saper sviluppare la creatività nell’era dell’AI , saper “insegnare” alle macchine e nel porre le domande giuste.

Attraverso esempi pratici, gli studenti scoprono le competenze umane insostituibili - come il pensiero critico e l’immaginazione controintuitiva - necessarie per governare la tecnologia invece di farsi guidare da essa. Un viaggio per capire come usare l’IA per amplificare il proprio potenziale e prepararsi ai lavori di domani.

Intervista a Jacopo Perfetti
Imprenditore, autore e docente universitario che lavora all’intersezione di Intelligenza Artificiale Generativa, Creatività e Innovazione Digitale.

Target: Biennio/Triennio

Data:​​​​​​​

La transizione verso la sostenibilità è un percorso necessario ma complesso, che richiede risorse, innovazione e strategie a lungo termine. In questo incontro, il nostro futuro energetico viene analizzato attraverso le lenti e l’analisi oggettiva dell’economia, della geopolitica e della tecnologia.
Le classi scopriranno perché le rinnovabili, pur essenziali e destinate a coprire la maggior parte del nostro fabbisogno, richiedono un mix energetico più ampio. Si affronterà il tema intermittenza di solare ed eolico e la sfida di stabilizzare una rete globale la cui domanda cresce, spinta anche da digitalizzazione e Intelligenza Artificiale.
Per abbattere le emissioni delle industrie pesanti non basterà una sola tecnologia, ma un ecosistema di soluzioni complementari. Intanto, la corsa all’energia pulita ridisegna la scacchiera globale: la dipendenza strategica si sposta dai pozzi di petrolio alle miniere delle terre rare. Comprendere queste nuove dinamiche permetterà di superare le semplificazioni, formando cittadini pronti ad affrontare le reali sfide del nostro tempo.

Target: Triennio

Data: 

In che modo l’ambiente e i comportamenti che attuiamo influenzano i nostri geni?
In passato si pensava che l’espressione genica dipendesse unicamente dalla sequenza di nucleotidi all’interno del DNA, ma esistono anche altri meccanismi in grado di determinarla, come quelli dell’epigenetica, che prende il prefisso “epi” dal greco “sopra”, dunque meccanismi che agiscono “sopra ai geni” senza modificare le sequenze nucleotidiche.
I fattori che ne fanno parte derivano sia dall’ambiente che ci circonda, come l’inquinamento atmosferico, sia dal nostro stile di vita, attraverso l’alimentazione o il fumo di sigaretta, e sono oggi al centro di numerose ricerche. In questa interview scopriremo i meccanismi alla base delle modificazioni epigenetiche e come i nostri comportamenti possano influenzarle.

Intervista a Fabio Coppedè
Professore ordinario di Genetica Medica e Direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca in Biologia e Patologia
dell’Invecchiamento presso l’Università di Pisa e coordinatore del Gruppo di Lavoro Epigenetica della Società Italiana
di Genetica Umana (SIGU) 

Target: Biennio e Triennio

Quando la crisi climatica causa allo stesso tempo dissesto idrogeologico e siccità, l’interconnessione tra uomo, attività umane e natura, diventa palese. Servono dunque competenza e creatività al fine di introdurre nuove idee che promuovano il riutilizzo delle risorse piuttosto che il loro consumo ulteriore. Per affrontare le carenze idriche, il nuovo impianto prototipo del Gruppo Hera, affiancato al depuratore di Cesena, utilizza le acque reflue per l’irrigazione e la concimazione in agricoltura. Reso possibile grazie alla collaborazione tra Hera, l’Università di Bologna ed ENEA, l’impianto aumenta la disponibilità di acqua ad uso agricolo e ne accresce l’apporto di nutrienti, riducendo l’utilizzo di concimi di sintesi. Facciamo il punto sulla situazione idrica del nostro Paese, scopriamo come funziona il depuratore delle acque reflue e vediamo quali sono i nuovi progetti che potrebbero aiutarci a gestire meglio le risorse del Pianeta.

Intervista a Silvia Giovannini, responsabile Hera impianti ciclo idrico ed esperta del progetto di recupero acque reflue Impianto di depurazione di Cesena.

Target: Triennio
 

L’agricoltura, come tutte le tecnologie e pratiche umane, si è evoluta nei secoli. La direzione intrapresa dal settore negli ultimi anni mira a ridurre quanto più gli input esterni intesi come risorse da aggiungere nei campi per coltivare al meglio. Per questo nasce l’agricoltura rigenerativa, l’agricoltura biologica e l’agricoltura integrata, profili di gestione piuttosto diversi rispetto alla coltivazione tradizionale. Più recentemente l’attenzione degli agronomi si è concentrata sul suolo, in quanto non solo substrato fondamentale per la vita e crescita delle piante ma in quanto ecosistema incredibilmente vasto e complesso, in grado di produrre servizi ecosistemici fondamentali per la vita. Se gestito in maniera sostenibile, il suolo infatti svolge una funzione essenziale anche nel processo di mitigazione del cambiamento climatico, poiché è in grado di immagazzinare il carbonio sottraendo la CO2 dall’atmosfera.

Intervista a Marco Acutis, Professore ordinario di Agronomia e coltivazioni erbacee- - Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali - Produzione, Territorio, Agroenergia presso l’Università degli studi di Milano.

Target: Triennio

Il cambiamento a cui tutti siamo chiamati per affrontare le sfide ambientali richiede nuovi riferimenti, conoscenze e competenze che diventano quindi una trasformazione anche culturale. In particolare, per le aziende, da sempre abituate a muoversi su binari già tracciati, il percorso da intraprendere per trasformare i propri modelli di business in modo da avere un impatto positivo sull’ambiente, può risultare veramente molto complesso. Questa sfida, tuttavia, può essere l’occasione per mostrare alle giovani generazioni che l’impresa non è solo un generatore di posti di lavoro con un impatto sull’ambiente, ma che può essere un attore in grado di creare valore per la comunità. Quali sono quindi le strategie? Come si lavora su questo fronte?

Intervista a Giulia Detomati, CEO di INVENTO INNOVATION LAB e cofunder B WOMAN ITALY.

Target: Triennio

Per molte società umane "superare i limiti" e "tendere all'orizzonte" ha significato soprattutto approfondire la conoscenza delle relazioni tra esseri umani, tra culture e società diverse da un lato, ma anche le relazioni tra umani e non umani, vegetali, animali e minerali dall'altro. A partire dai propri terreni di ricerca in Oceania e nelle isole dell'Europa l'Oltremare, Adriano Favole ci propone di riflettere su come alcune società indigene si sono proiettate verso altri orizzonti. Tra queste, molte hanno compiuto scelte in favore della biodiversità e della diversità culturale nel corso della loro storia, valorizzando le specie vegetali nei loro riti di scambio e "adottando" persone di origine straniera, portatori di nuove idee e locutori di nuove lingue.

Intervista a Adriano Favole – Antropologo professore ordinario Dipartimento di Culture, Politica e Società.

Target: Biennio e Triennio

Una delle principali sfide del prossimo futuro è quella di riuscire a sfamare la popolazione mondiale sempre in crescita. Le biotecnologie stanno trasformando profondamente il mercato delle filiere agroalimentari e possono rappresentare uno strumento fondamentale per nutrire l’umanità del futuro. La carne coltivata, in particolare, prodotta in vitro grazie a tecniche di agricoltura cellulare, è un prodotto versatile e personalizzabile dal punto di vista nutrizionale ma è anche celebrata come alternativa agli allevamenti intensivi. Questo incontro permetterà di approfondire le nuove frontiere del cibo del futuro e sfatare i falsi miti.

Intervista a Stefano Augusto Maria Biressi - Professore di Biologia Molecolare, Università di Trento
Luciano Conti - Professore di Biologia Applicata, Dipartimento Cibio, Università di Trento.